Sant'Agostino medita sul mistero della Trinità
Giovanni Lanfranco
Chiesa di Sant'Agostino
Si tratta della rappresentazione di “S. Agostino che medita il mistero della Trinità”, realizzata da Giovanni Lanfranco nel 1616.
In questa tela l’artista rivisita il famoso episodio delle leggende medioevali in cui si racconta che sant’Agostino, camminando sulla spiaggia tra Civitavecchia e Tarquinia, immerso in profondi pensieri perché stava componendo un suo famoso trattato sulla Trinità, ebbe la visione di un fanciullo, che con una conchiglia attingeva acqua dal mare e la trasportava in una piccola buca, scavata nella sabbia.
In
quest’opera il Lanfranco ferma il momento come se fosse lo scatto di una
fotografia, ci fa immaginare il dialogo che intercorre tra i due personaggi
della storia mentre in alto nel cielo dipinge la Santissima Trinità (il Padre,
il Figlio e la colomba dello Spirito Santo), l’elemento di riflessione e
discussione.
Infatti,
l’episodio sintetizza la riflessione teologica del santo di Tagaste rispetto ad
uno dei misteri più complessi del cristianesimo, quello della Trinità, al quale
dedicò una delle sue opere più celebri, il “De Trinitate”.

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