Crocifissione
Giovanni Lanfranco
Palazzo Barberini
Il dipinto la Crocifissione viene realizzato nel 1628 per Papa Urbano VIII (al secolo Maffeo Vincenzo Barberini) il quale aveva conferito al pittore emiliano il titolo di Cavaliere dell’Ordine di Cristo. L’opera viene poi regalata dal Papa Urbano VIII al Cardinale Francesco Barberini, suo nipote, che lo espone a Palazzo della Cancelleria insieme all’altro dipinto dello stesso Lanfranco raffigurante la Trasfigurazione (databile 1627).
L’opera ha una composizione laterale della scena e non frontale, con Gesù crocifisso, seminudo coperto solo da un drappo bianco, e in basso ai suoi piedi la Vergine, Maria Maddalena e San Giovanni Evangelista. La croce è notevolmente sbilanciata verso il lato sinistro e ciò conferisce una maggiore drammaticità alla composizione.
Il Lanfranco ambienta la Crocifissione in uno scenario naturalistico, presumibilmente il monte Golgota, con il cielo dalle ampie tonalità scure sfumate. Il volto del Cristo è rivolto verso il basso, ormai privo di vita, mentre quello della Vergine è coperto di lacrime che tenta di asciugare con il manto celeste. Infine, il teschio ai piedi della Croce richiama il peccato di Adamo ed Eva.
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