Giovanni Lanfranco
LANFRANCO
Opere di Giovanni Lanfranco a Roma
lunedì 22 aprile 2024
Biografia di Giovanni Lanfranco
Cappella Sacchetti - Giovanni Lanfranco - Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini
Cappella Sacchetti
Giovanni Lanfranco
Chiesa di San Giovanni Battista dei Fiorentini
Nella cappella Sacchetti, collocata cronologicamente agli anni
1622-23, si devono al Lanfranco gli affreschi della cupola con l’Ascensione di Cristo fra gli angeli,
che recano i simboli della Passione, i pennacchi con i Profeti, due lunette
laterali con la Cattura e
la Derisione di Cristo sotto
cui sono collocate le due tavole con l’Andata
al Calvario (a destra) e l’Orazione all’orto (a sinistra).
domenica 21 aprile 2024
Sant' Orsola - Giovanni Lanfranco - Palazzo Barberini
Sant' Orsola
Giovanni Lanfranco
Palazzo Barberini
La Sant'Orsola venne commissionata al pittore Giovanni Lanfranco dal "carrettiere" Giacomo Simonelli, operante sotto Paolo V prima e Urbano VIII poi, e arricchitosi col trasporto delle derrate alimentari. L'occasione fu la realizzazione di due tele per la cappella di famiglia in Santa Marta in Vaticano: la prima raffigurante la Vergine con Bambino tra i santi Giacomo Maggiore e Antonio Abate, la seconda la nostra Sant'Orsola. La tela con la santa venne trasferita a seguito della costruzione dell'edificio del Governatorato, con la conseguente distruzione della chiesa di Santa Marta (1630).
L’artista fa della principessa una figura granitica grazie allo smalto dei colori, alla veste aderente al petto come un’armatura, e al vessillo rosso fuoco che le infonde un grande soffio vitale.
Dal Trecento in poi Sant’Orsola entra
nell’iconografia come la principessa bretone cristiana data in sposa a un re
pagano e che prima di accettare, pone delle condizioni: un pellegrinaggio a
Roma in compagnia del futuro marito e di migliaia di vergini. Sulla via del ritorno
a Colonia fu trafitta dalle frecce degli Unni di Attila, il
“flagello di Dio”.
Orco, Norandino e Lucina - Giovanni Lanfranco - Galleria Borghese
Orco, Norandino e Lucina
Giovanni Lanfranco
Galleria Borghese
Il soggetto della tela illustra un episodio dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto, rielaborato sul racconto omerico di Ulisse e Polifemo, nel quale si narra la favola di Norandino, re di Damasco, e della moglie Lucina costretti a rifugiarsi nell’isola di Sarpanto, abitata dal gigante Orco che sorprende la fanciulla nel tentativo di fuggire confondendosi con il gregge.
La tela proviene da Villa Mondragone di Monte Porzio Catone, acquistata nel 1613 dal cardinale Scipione Borghese. La grandiosità compositiva dell’opera e la plastica monumentalità delle figure appartengono a quella fase stilistica matura di Lanfranco, riferibile attorno al 1619 e il 1621, periodo in cui è attivo nella progettazione della decorazione della Loggia delle Benedizioni in San Pietro in Vaticano.
Sant'Agostino medita sul mistero della Trinità - Giovanni Lanfranco . Chiesa di Sant'Agostino
Sant'Agostino medita sul mistero della Trinità
Giovanni Lanfranco
Chiesa di Sant'Agostino
Si tratta della rappresentazione di “S. Agostino che medita il mistero della Trinità”, realizzata da Giovanni Lanfranco nel 1616.
In questa tela l’artista rivisita il famoso episodio delle leggende medioevali in cui si racconta che sant’Agostino, camminando sulla spiaggia tra Civitavecchia e Tarquinia, immerso in profondi pensieri perché stava componendo un suo famoso trattato sulla Trinità, ebbe la visione di un fanciullo, che con una conchiglia attingeva acqua dal mare e la trasportava in una piccola buca, scavata nella sabbia.
In
quest’opera il Lanfranco ferma il momento come se fosse lo scatto di una
fotografia, ci fa immaginare il dialogo che intercorre tra i due personaggi
della storia mentre in alto nel cielo dipinge la Santissima Trinità (il Padre,
il Figlio e la colomba dello Spirito Santo), l’elemento di riflessione e
discussione.
Infatti,
l’episodio sintetizza la riflessione teologica del santo di Tagaste rispetto ad
uno dei misteri più complessi del cristianesimo, quello della Trinità, al quale
dedicò una delle sue opere più celebri, il “De Trinitate”.
Incoronazione della Vergine - Giovanni Lanfranco - Chiesa di Sant'Agostino
Incoronazione della Vergine
Giovanni Lanfranco
Chiesa di Sant'Agostino
Incoronazione della Vergine con Agostino e san Guglielmo è un quadro di una dubbia attribuzione, ma che tuttavia sembra ragionevolmente attribuibile a Lanfranco, che lavorò nella chiesa di sant'Agostino per diversi anni (1616-1619).
La tela
si trova nella Cappella di S. Guglielmo e il soggetto ricorda questo santo: un
passo del biografo Passeri lo segnala così: vi ha dipinto il santo vescovo
Guglielmo, il quale essendo stato percosso dai demoni è miracolosamente guarito
dalla Vergine con l'olio di una lampada accesa davanti alla sua sacra immagine
con l'assistenza di santa Caterina vergine e martire.
Il quadro dell'altare non è molto grande, ma egli vi ha situati in proporzione Agostino (con il saio nero) e Guglielmo vescovo in atto di adorare il gran mistero della SS. ma Trinità, che sta in alto in un abisso luminoso d'una gloria incompresa.
L'opera fu ripresa da un anonimo a Cartoceto. Se ne conosce
una copia o forse anche uno studio preparatorio al Museo del Louvre a Parigi.
Sant'Agata in carcere - Giovanni Lanfranco - Galleria Corsini
Sant'Agata in carcere
Giovanni Lanfranco
Galleria Corsini
Trasfigurazione - Giovanni Lanfranco - Palazzo Barberini
Trasfigurazione
Giovanni Lanfranco
Palazzo Barberini
Galatea e Polifemo - Giovanni Lanfranco - Galleria Doria Pamphilj
Galatea e Polifemo
Giovanni Lanfranco
Galleria Doria Pamphilj
Giuseppe e la moglie di Putifarre - Giovanni Lanfranco - Galleria Borghese
Giuseppe e la moglie di Putifarre
Giovanni Lanfranco
Galleria Borghese
Concilio degli dei, affresco nella volta della XIV sala della Galleria - Giovanni Lanfranco - Galleria Borghese
Concilio degli dei, affresco nella volta della XIV sala della Galleria
Giovanni Lanfranco
Galleria Borghese
Natività - Giovanni Lanfranco - Chiesa di Santa Maria della Concezione
Natività
Giovanni Lanfranco
Chiesa di Santa Maria della Concezione
Annunciazione - Giovanni Lanfranco - Chiesa di San Carlo ai Catinari
Annunciazione
Giovanni Lanfranco
Chiesa di San Carlo ai Catinari
sabato 20 aprile 2024
Cupola - Assunzione di Maria Vergine - Giovanni Lanfranco - Basilica di Sant'Andrea della Valle
Cupola - Assunzione di Maria Vergine
Giovanni Lanfranco
Basilica di Sant'Andrea della Valle
Venere che suona l' arpa - Giovanni Lanfranco - Palazzo Barberini
Venere che suona l' arpa
Giovanni Lanfranco
Palazzo Barberini
La tela, eseguita prima del 1634, anno della partenza di Giovanni Lanfranco per Napoli, venne realizzata per il celebre musicista Marco Marazzuoli, detto Marco dell’Arpa per via del suo proverbiale virtuosismo nell'uso di questo strumento.
La figura femminile in atto di suonare l'arpa va probabilmente identificata con una giovane Venere, come suggerisce la presenza di due putti alati sullo sfondo. Il prezioso strumento musicale qui raffigurato apparteneva alla famiglia Barberini, come dimostra la presenza delle api nel suo fine intaglio ligneo. L'arpa è attualmente uno dei capolavori conservati a Roma presso il Museo degli Strumenti Musicali.
Alla sua morte, Marco Marazzuoli, familiare nell’entourage barberiniano, lasciò in eredità la tela al cardinale Antonio, che aveva sempre mostrato una particolare propensione per gli interessi musicali.
Crocifissione - Giovanni Lanfranco - Palazzo Barberini
Crocifissione
Giovanni Lanfranco
Palazzo Barberini
Biografia di Giovanni Lanfranco
Giovanni Lanfranco Giovanni Lanfranco, nato a Terenzo, Parma il 26 gennaio 1582 e morto a Roma il 30 novembre 1647 , pittore barocco poco c...












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