Galatea e Polifemo
Giovanni Lanfranco
Galleria Doria Pamphilj
Nel dipinto Galatea si trova raffigurata in mare, sostenuta da un tritone e una nereide tra le onde. Con il braccio sinistro abbraccia il tritone, quello destro è libero e si adagia alla coscia. Mentre le sue gambe incrociate sfiorano il delfino che li conduce.
E’ avvolta da un manto, che sopra di lei forma una vela e viene ripreso all’estremità con le dita dalla nereide collocata alla sua destra. Il capo è voltato verso destra, in direzione di Polifemo che è sdraiato sopra una roccia e sta suonando con la zampogna una canzone in onore di Galatea.
Davanti al gruppo principale con Galatea: un amorino seduto sul dorso di un delfino, è voltato verso la ninfa, sotto di lui un altro amorino si aggrappa per salire sul delfino. Dietro un tritone è rappresentato girato verso l’orizzonte, dandoci l’impressione di una continuità del corteo marino.

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